Con il rientro a scuola, al nido e al lavoro aumentano le occasioni di contatto ravvicinato e il tempo trascorso in ambienti condivisi. È quindi comune che, entrando nell’autunno, ricompaiano raffreddore, naso chiuso e altri disturbi delle alte vie respiratorie. Ma cosa è davvero utile?
Il raffreddore non significa “difese basse”
Il comune raffreddore è generalmente causato da virus. Parlare genericamente di “difese immunitarie basse” può essere fuorviante: la maggiore circolazione delle infezioni respiratorie dipende da molti fattori, tra cui contatti ravvicinati, ambienti condivisi e stagionalità dei diversi virus.
Igiene delle mani: semplice, ma importante
Lavare correttamente le mani è una delle misure di igiene più concrete. Le revisioni degli studi condotti in ambito scolastico indicano che gli interventi sull’igiene delle mani possono contribuire a ridurre alcune infezioni respiratorie e le assenze correlate, anche se l’entità dell’effetto varia tra gli studi.
Arieggiare gli ambienti
Negli ambienti chiusi è utile favorire il ricambio dell’aria. Nessuna singola misura elimina il rischio di contagio: la prevenzione funziona meglio quando si combinano comportamenti semplici e appropriati al contesto.
Lavaggi nasali: a cosa servono davvero?
Nei bambini con infezioni acute delle alte vie respiratorie, le irrigazioni nasali con soluzione salina possono aiutare ad alleviare alcuni sintomi nasali. Le revisioni sistematiche disponibili, però, non giustificano la promessa che prevengano il raffreddore o ne riducano sempre la durata. Vanno quindi considerate soprattutto come supporto sintomatico.
Integratori: non automaticamente
Non è corretto presumere che ogni raffreddore dipenda da una carenza nutrizionale né che un generico prodotto per “rafforzare le difese” impedisca le infezioni. L’eventuale integrazione va valutata in base a età, alimentazione, condizioni individuali ed eventuali carenze o indicazioni specifiche.
E l’influenza?
Raffreddore e influenza non sono la stessa cosa. Per la stagione 2026–2027 il Ministero della Salute indica la vaccinazione come la forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze; le indicazioni variano in funzione dell’età e delle condizioni individuali.
Quando chiedere consiglio al medico
È opportuno rivolgersi al medico o al pediatra quando i sintomi sono importanti, persistono o peggiorano, oppure compaiono difficoltà respiratoria, marcata sonnolenza, segni di disidratazione o altre condizioni che destano preoccupazione. Nei lattanti molto piccoli la febbre richiede particolare attenzione e va valutata tempestivamente secondo le indicazioni del pediatra.
Fonti scientifiche
- Singh N, Silburn A, Moore N. Hand Hygiene Practices in School Populations: Assessing Their Impact on Infectious Disease Outbreaks. J Paediatr Child Health. 2026. PMID: 41664625.
- Cabaillot A et al. Saline nasal irrigation for acute upper respiratory tract infections in infants and children: A systematic review and meta-analysis. Paediatr Respir Rev. 2020;36:151-158. PMID: 32312677.
- Cruz M et al. Nasal Irrigation With Saline Solution for Pediatric Acute Upper Respiratory Infections: A Systematic Review. Cureus. 2024;16:e75464. PMID: 39669647.
- Ministero della Salute. Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027. Circolare del 23 giugno 2026.
Contenuto informativo basato sulle evidenze disponibili. Non sostituisce il parere del medico o del pediatra.